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Window Defender: La protezione da virus e minacce è gestita dalla tua organizzazione. Soluzione

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Dopo l’aggiornamento di Windows 10 alla versione 18.03 molti utenti hanno rilevato un problema relativo a Windows Defender.

All’avvio del computer Windows avverte l’utente che Defender non è attivo e consiglia l’avvio dello stesso attraverso una notifica di sicurezza.

Seguendo le istruzioni proposte dal sistema operativo però l’antivirus di Microsoft non parte mostrando questo ‘misterioso’ avviso: La protezione da virus e minacce è gestita dalla tua organizzazione.
Qualsiasi operazione si compia Defender non riesce ad essere avviato.

Vediamo quindi come risolvere il problema .

Digitate WIN+R, e nella finestra “esegui” digitate gpedit.msc

Selezionate ora
MODELLI AMMINISTRATIVI -> COMPONENTI DI WINDOWS -> WINDOWS DEFENDER ANTIVIRUS

A questo punto fate un doppio click su DISABILITA WINDOWS DEFENDER ANTIVIRUS

Ora fate in modo che sia selezionata la voce DISATTIVATA

Dopo aver dato l’ok riavviate il vostro PC.

Ora Windows Defender dovrebbe esser tornato alla sua normale esecuzione.

p.s. la procedura è stata testata su Windows 10 PRO

Come cambiare il MAC address

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Un indirizzo MAC (Media Access Control) è associato univocamente ad ogni scheda di rete presente nei nostri dispositivi. Questo indirizzo, assegnato dal produttore dell’hardware, è unico al mondo, infatti non possono esistere due dispositivi con lo stesso indirizzo.

È lungo 48 bit: i primi tre ottetti (un byte = otto bit) indicano il produttore della scheda di rete mentre i successivi tre sono relativi alla singola scheda.

L’utilizzo più classico del MAC address è quello di permettere l’identificazione univoca di un dispositivo all’interno di una rete lan.
Ad esempio per assegnare lo stesso indirizzo IP in una lan. Una volta ‘riconosciuto’ il MAC address dal vostro ruoter potrete decidere di dare a quel dispositivo sempre lo stesso indirizzo IP locale in modo da poter creare delle regole ad hoc per lo stesso (aprire una specifica porta ad esempio).

Su reti non locali il MAC viene utilizzato per il controllo degli accessi. Pensate ad esempio a connessioni a tempo o più semplicemente per rendere più sicura una rete permettendo o negando l’entrata nella stessa in base al MAC rilevato.

Chiariamo subito che non è possibile cambiare permanentemente un indirizzo MAC, ma è possibile ogni volta cambiarlo in modo da ‘ingannare’ la rete a cui siamo connessi.

Come facciamo a vedere quale è il nostro indirizzo MAC.
Su Windows basterà aprire il prompt del dos (scrivete cmd.exe e date invio nel campo ricerca di Cortana) e scrivere

ipconfig /all

Vedrete comparire tutte i dispositivi presenti. Cercate quello connesso e leggete l’indirizzo MAC ad esso associato

Vediamo ora come cambiarlo

Aprite Gestione Dispositivi oppure scrivete devmgmt.msc nel campo ricerca di Cortana

Cercate la vostra scheda di rete (la stessa che avete visto prima con il comando ipconfig /all)

Fate doppio click su di essa per accedere alle impostazioni avanzate e selezionare Indirizzo di rete.

Di default è settato su Non presente quindi viene utilizzato il MAC address reale della scheda.
Per cambiarlo cliccate su valore e inserite il MAC address desiderato senza spazi e senza due punti.

ESEMPIO: se volessimo inserire questo indirizzo 90-B1-1C-52-17-23 andremo a scrivere 90B11C521723
Date ok e dopo qualche secondo il vostro MAC sarà cambiato

La modifica del MAC address ovviamente non sarà definitiva.
Per annullare la modifica basterà tornare nella finestra Gestione dispositivi e scegliere l’opzione Non presente.

ATTENZIONE

1) Non tutte le schede sono dotate di driver permettono il cambiamento del MAC.
Se la vostra non ha queste caratteristiche potete provare dei programmi ad hoc come ad esempio Tmac

2) Non usare un indirizzo MAC già in uso da un altro dispositivo in lan, altrimenti una delle due macchine non potrà connettersi alla rete.

3) se il riconoscimento del PC per poter navigare in Internet avviene attraverso il MAC e voi lo cambiate, verrete tagliati fuori e non navigherete finché non rimetterete il vecchio indirizzo.

Impedire la riapertura dei programmi al riavvio di Windows 10

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Chiunque abbia aggiornato Windows 10 all’ultima release 1709 avrà notato che Microsoft ha riesumato quella, a mio avviso, fastidiosissima funzionalità che riapre tutti i programmi aperti al momento dello spegnimento del pc.
Se infatti spegnete il vostro pc senza prima chiudere tutti i programmi che state utilizzando in quel momento vi accorgerete che al riavvio gli stessi saranno riaperti (browser con tutte le finestre compresi)

A quanto pare al momento non c’è alcuna possibilità di disabilitare questa funzione: sembra infatti che si debba aspettare il prossimo major update per avere la possibilità di scegliere.

Quella che vi propongo è una soluzione temporanea in attesa che mamma Microsoft si decida ad introdurre questa funzionalità.

Utilizzare Shutdown.exe in questo modo:

1 – Creare un nuovo collegamento sul desktop cliccando col pulsante destro su di esso e scegliere Nuovo > Collegamento

2 – Nel percorso del collegamento inserire il seguente comando

shutdown.exe /s /t 0

il comando permetterà lo spegnimento del pc con 0 secondi di attesa.

Se invece volete effettuare un ravvio usate il seguente comando:

shutdown.exe /r /t 0

A questo punto se volete potrete assegnare un’icona al collegamento appena creato cliccando col pulsante destro > Proprietà > Cambia icona…

Le icone potrebbero avere un aspetto simile a questo.

ATTENZIONE: se volete mantenere il Fast Startup (riavvio veloce) inserite questo comando per segnere il pc

shutdown.exe /s /hybrid /t 0

Eseguendo questo comando continuerete a sfruttare l’avvio veloce al successivo avvio del computer.

A questo punto potrete lasciare le icone sul desktop o posizionarle dove preferite ad esempio sulla barra di avvio veloce per una maggiore comodità.

Leggere e scrivere partizioni Ext4/Ext3/Ext2 in Windows 10

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Ecco una soluzione veloce e definitiva per leggere e scrivere qualsiasi disco con file-system linux Ext2, Ext3 e Ext4.

A differenza di molte soluzioni che si trovano in rete questa che vi propongo non necessita di un explorer proprietario ma, utilizzando un driver installato direttamente in Windows, vi permette di interagire con le partizioni in modo del tutto nativo (come se fosse un disco di Windows).

Per prima cosa andiamo a installare Ext2Fsd che è disponibile gratuitamente da qui sourceforge.net/projects/ext2fsd/

Procediamo all’installazione e quando ci compare la finestra in cui scegliere le opzioni procediamo in questo modo

Renderemo l’avvio di Ext2Fsd automatico all’avvio di Windows. Per il momento vi sconsiglio di abilitare le funzioni di scrittura per evitare eventuali problemi al disco. Ovviamente potrete abilitare tutto in un secondo momento.

A questo punto dovrete riavviare il computer in modo che Windows carichi il nuovo driver.

Non appena Windows si sarà riavviato lanciate Ext2Fsd Volume Manager.
Se non lo trovate da Cortana cercate in C:\Program Files\Ext2Fsd e lanciate Ext2Mgr.exe

Qui dovreste vedere nella lista dei dischi collegati quello con la partizione linux presente sul vostro sistema. Nel mio caso si vede chiaramente un disco con File-System EXT4

Fate doppio click su di esso e vedrete comparire le opzioni disponibili.

Se volete avere una maggiore sicurezze e non fare danni vi consiglio di lasciare selezionata l’opzione Mount volume in readonly mode che impedisce la scrittura sul disco.

A questo punto potete decidere se montare il disco all’avvio del programma (Automatically mount via Ext2Mgr) oppure direttamente all’avvio di Windows (Mountpoint for fixed disk, need reboot). La seconda opzione richiede il riavvio di Windows.

Alla pressione di Apply dopo qualche secondo vedrete comparire il disco linux in Windows e potrete iniziare ad utilizzarlo.

Il gioco è fatto ;)

NOTA: Quando il disco viene rilevato Windows vi segnala che ci sono alcuni errori sullo stesso e vi consiglia di correggerli.

Per esperienza personale vi sconsiglio di farlo per evitare che Windows stesso rovini la struttura del tipo di partizione creando danni poi difficilmente riparabili.

 

WannaCry come verificare se il tuo Windows è protetto

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Ecco una semplice guida per verificare se il vostro pc Windows è attualmente protetto contro il ransonware WannaCry che ultimamente ha creato molti problemi in tutto il mondo.

Prima di tutto se siete tra coloro che aggiornano periodicamente il vostro Windows molto probabilmente non dovrete far nulla poiché la stessa Microsoft ha provveduto a distribuire le patch negli ultimi aggiornamenti di sicurezza.

Ecco invece cosa controllare se non siete sicuri.

Aprite il Pannello di Controllo e cliccate sull’icona Programmi e funzionalità.
Alla vostra sinistra selezionate Visualizza aggiornamenti installati e ordinate per data selezionando Installato il.

Windows 7 e Windows Server 2008 R2
Controllare la presenza di queste patch

  • KB4019264, aggiornamento cumulativo di maggio, 2017-05
  • KB4015552, anteprima aggiornamento cumulativo di aprile 2017
  • KB4015549, aggiornamento cumulativo di aprile 2017
  • KB4012215, aggiornamento cumulativo di marzo 2017
  • KB4012212, aggiornamento cumulativo di marzo 2017 (solo patch di sicurezza)

Se almeno una di queste patch è presente siete al sicuro.
Se così non fosse scaricate questa patch KB4012212 (32 o 64bit)

Windows 8.1 e Windows Server 2012 R2
Controllare la presenza di queste patch

  • KB4019215 aggiornamento cumulativo di maggio, 2017-05
  • KB4015553 anteprima aggiornamento cumulativo di aprile 2017
  • KB4015550 aggiornamento cumulativo di aprile 2017
  • KB4012216 aggiornamento cumulativo di marzo 2017
  • KB4012213 aggiornamento cumulativo di marzo 2017 (solo patch di sicurezza)

Se gli aggiornamenti non sono presenti scaricate almeno la patch KB4012213

Windows Vista
Controllare la presenza di questa patch

  • KB4012598

Se non fosse presente scaricatela da qui

Windows 10
Premete i tasti Windows+R quindi digitare winver e premere Invio.

Se leggete Versione 1703 il sistema è già in sicurezza.

Nel caso in cui comparisse “Versione 1607” controllare il numero di build accanto:
il sistema è sicuro se appare 14393.953 o versioni successive.

Nel caso in cui si leggesse un numero di build precedente oppure “Versione 1511” o, addirittura, “Versione 1507“, si dovrà aggiornare all’ultima versione di Windows 10.
Per farlo seguite questa guida

Windows XP, Windows Server 2003 e Windows 8

Questi sono sistemi operativi non più supportati da Microsoft, tuttavia vista la gravità del problema la casa di Redmond ha rilasciato le patch di sicurezza.
Ecco la patch KB4012598

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