La febbre americana del politically correct contagia anche le macchine. Con una e-mail ufficiale, la Contea di Los Angeles ha suggerito ai fornitori di hardware di eliminare dai loro prodotti le etichette con la denominazione master/slave. I termini, traducibili come padrone/schiavo, familiari agli appassionati del sadomaso, sono tradizionalmente usati nell’industria informatica per descrivere le gerarchie tra le componenti periferiche dei computer.

A far scattare la molla antidiscriminazione il ricorso di un dipendente di colore all’Ufficio delle pari opportunità della Contea. Le diciture master e slave su un videoregistratore avevano evocato nell’uomo il passato schiavista degli Stati Uniti. Così i funzionari hanno reagito: «Date le differenze culturali presenti nella Contea di Los Angeles riteniamo inaccettabili queste etichette»…..

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