Rarbg bloccato? Non riesci più ad accedere al tuo sito preferito?
Potrebbe dipendere da un blocco DNS del tuo provider.

La guerra tra siti torrent e autorità nazionali non accenna a terminare. E’ di qualche giorno fa la notizia che l’ AGCOM ha ordinato ai provider italiani di inibire tramite il blocco DNS l’accesso ad alcuni siti torrent internazionali come rarbg.to.

L’ordinanza recita così:

Ordine ai prestatori di servizi di mere conduit operanti sul territorio italiano, individuati ai sensi dell’art. 14 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, di provvedere alla disabilitazione dell’accesso al sito http://rarbg.to, mediante blocco del DNS

Il motivo è sempre lo stesso: violazione del diritto di copyright e diffusione di materiale pirata tramite protocollo torrent.

Se siete interessati a tutte le delibere ‘censorie’ dell’ AGCOM qui trovate l’elenco

In Italia si continua a bloccare l’accesso ai siti ‘scomodi’ non tenendo conto affatto che il metodo non ha alcun successo come ampiamente dimostrato da uno studio del professor Giorgio Clemente dell’Università di Padova. Dati alla mano si dimostra che il blocco non sortisce alcun effetto se non quello di aumentare la popolarità del sito stesso.

I metodi per accedere ai siti bloccati sono molteplici.

Utilizzare un server DNS diverso da quello del vostro provider. Quelli di google ad esempio.
Utilizzare una VPN per offuscare anche la propria navigazione.

Oppure molto più semplicemente usare un sito come Unblocked che permette l’accesso ad una miriade di siti bloccati da diverse nazioni.

I link sono https://unblocked.bet/ o il suo mirror GitHub https://unblocked-pw.github.io/

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