Brutte notizie per i musicisti a caccia di spartiti su Internet. L’associazione americana degli editori musicali ha infatti deciso di dichiarare guerra ai siti Web che raccolgono note e accordi lanciando una nuova crociata contro il mondo della musica online. L’offensiva delle major è seria e lo dimostra il messaggio che compare digitando gli indirizzi dei siti più forniti (GuitarTab.com, MySongBook, Mxtabs, MyGuitars.com e Olga.net).

Al posto dei canzonieri viene infatti visualizzato il testo di una lettera scritta dagli avvocati della Music Publishers’ Association. La querelle, anche questa volta, ruota attorno al diritto d’autore che gli editori di spartiti condividono con i musicisti e che internet, sin dai tempi di Napster, trova il modo di scavalcare. Ma la battaglia è solo all’inizio. In attesa di chiarire la questione i siti di spartiti più cliccati hanno deciso di togliere dalla Rete i loro archivi, ma si tratta solo di una scelta provvisoria.

Del problema si è interessato anche il New York Times, che sottolinea come il nuovo nemico di chi vende materiale musicale ora siano i musicisti stessi. Per sbrogliare la matassa legale è attesa una sentenza della magistratura americana a riguardo, ma nel frattempo il numeroso popolo dei chitarristi è già corso al riparo sviluppando nuovi spazi online dove scambiarsi gli spartiti e le trascrizioni delle canzoni.

In gioco, come sempre, ci sono soprattutto grandi interessi economici. Per avere un’idea della portata del fenomeno, in crescita negli ultimi anni, basti pensare che Ultimate-Guitar.com, uno dei siti più frequentati, a luglio ha fatto registrare quasi un milione e mezzo di visitatori, circa il doppio rispetto all’anno precedente.

fonte: Tgcom

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