La farsa dell’upgrade a 1.2

Fonte: antidigitaldivide.org

La Assoprovider, la maggiore associazione di providers italiani, nell’ambito dell’avvio di una collaborazione con Anti Digital Divide, ci segnala un fatto molto interessante riguardo agli upgrades delle linee Adsl da parte di Telecom Italia e degli operatori alternativi, che in questo periodo sembrano essere diventate gioie per pochi e dolori per molti.

Come tutti quanti ormai sanno, i providers, con Telecom Italia in testa, hanno avviato l’upgrade della banda massima disponibile, per gli abbonamenti Adsl; purtroppo però questo tanto sospirato aggiornamento, per molti, è diventato un incubo; ad oggi infatti vi sono moltissime persone che navigano ancora, nella migliore delle ipotesi, a 640 Kbit/s, pagando di fatto lo stesso prezzo di chi invece ha ottenuto l’upgrade a 1280.

Un fatto davvero increscioso è legato al fatto che se un operatore alternativo, ha una linea ADSL che improvvisamente, dopo che per mesi aveva funzionato correttamente, non riesce più a supportare la velocità contrattualizzata, Telecom Italia non fa nulla per porre rimedio, ma procede o con la proposta di declassamento in termini di velocità della linea o addirittura dichiarandola non più esercibile!

Nella sostanza, ci si può ritrovare nelle condizioni per cui un utente di adsl perfettamente funzionanente, non possa utilizzare la 1280 a causa dell’eccessiva distanza dalla centrale, e quindi resta alla 640, o addirittura, a causa dell’eccessivo carico, dovuto all’aumento di banda massima a disposizione per ciascuna adsl, non sia più in grado: nella migliore delle ipotesi, di arrivare persino a 640, non sono infrequenti casi di persone che sono tornati in quello che gli utilizzatori di 56K/ISDN chiamano Club dei 5K; nel caso peggiore, e purtroppo molto frequente, di poter fruire del servizio stesso; quindi praticamente da coperti ci si trasforma in non coperti.

Senza contare che non vi sono garanzie per gli utenti, i quali non hanno diritto di poter godere tutti delle stesse condizioni di fornitura, a parità di prezzo pagato, visto che Telecom pretende, dagli altri operatori, gli stessi 14,5 euro, più i costi della banda e i vari costi accessori, sia che una linea possa andare solo fino a 640, sia che possa arrivare a 1280 e questo, ovviamente, si traduce nel fatto che l’utente finale è costretto a pagare lo stesso prezzo, a prescindere del fatto che la sua adsl arrivi effettivamente a 1280 oppure no.

Inoltre, questa politica di Telecom, di rendere non più esercibile una determinata velocità sui doppini o delle linee, preoccupa molto i providers alternativi, i quali non sono assolutamente garantiti dal fatto che Telecom Italia, a livello di centrale o a livello di territorio, possa applicare una tattica discriminatoria, basata sulla esercibilità della velocità sui doppini, al fine di consolidare, ma questa volta in maniera assolutamente scorretta ed illegale, la propria posizione, ossia quella di un netto dominio.

Siete soddisfatti? Navigate peggio di prima?
Vi pregherei di postare nei commenti la vostra esperienza di upgrade a 1.2.

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6 commenti a “La farsa dell’upgrade a 1.2”

Io ho Telecom , Alice flat e finora (21 marzo 2005) non ho ancora avuto nessun aumento di banda, sono ancora al 640!!! è una vergogna prima promettere con una vasta campagna pubblicitaria e poi non mantenere mai niente!!!!

Inviato da Anonimo il 21 marzo 2005 alle 23:00

Io ho avuto l\’upgrade a 1.2 una settimana prima della data stabilita in partenza. Funziona tutto regolarmente e l\’aumento si nota eccome (massimo 180kb/s). Mi ritengo fortunato a questo punto, dopo aver letto questo articolo dato che ero ignaro di questa \”scomoda\” situazione.

Inviato da Anonimo il 23 marzo 2005 alle 15:00

La mia linea è stata aggiornata a 1.2 pochissimi giorni dopo l\’annuncio ufficiale.A dirla tutta(ma forse è solo una mia supposizione)credo sia stata aggiornata mentre chiedevo notizie di un avvenuto acquisto di pay-per-view(dirette calcio su Rosso Alice)che non mi risultava dalla pagina in cui avrebbe dovuto esserci.Il tecnico,gentile e premuroso,mentre controllava cos\’era successo m\’è sembrato indugiar più a lungo del necessario(?!?) ed alla fine,dopo aver risolto il problema mi disse di attender qualche minuto e di riprovare.
Effettivamente l\’acquisto era confermato al suo posto e la velocità,che per caso ho testato-era a 1.2;e,se ineressa,funziona benissimo ai valori dichiarati o giù di lì.
Potenza delle possibili perdite di introiti?Mah!
Certo a pensar male si fa peccato…,pero\’…!?
Sandro

Inviato da Anonimo il 28 marzo 2005 alle 17:00

Upgrade a 1280? E chi l\’ha visto, io sto a ancora a 640

Inviato da Anonimo il 3 aprile 2005 alle 15:00

Sono veramente stufo di stare a sentire le solite lamentele all\’Italiana.Sono collegato alla rete cittadina di Bari,e da quando è stata publicizzata la 1,2Mb nei tempi debiti è stata rispettata la scadenza alla grande.Bisogna smetterla di accolpare tutte le lamentele solo e sempre a Telecom,perchè non ci chiediamo invece quali sono state le modalità della privatizzazione della rete telefonica Italiana;e il perchè gli altri cosi detti Operatori concorrenziali non hanno assunto personale nella misura giusta da poter far fronte agli interventi di manutenzione sui loro servizi visto che la sola Telecom si aggravia delle sue e di quelli degli altri operatori?Riflettete gente ,riflettete

Inviato da Anonimo il 9 maggio 2005 alle 19:00

Angelo, ho un grosso dubbio…… voti x caso Berlusconi? :P

Inviato da Anonimo il 9 giugno 2005 alle 11:00
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