Adsense: nasce l’interest-based advertising. E la privacy?

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Da oggi Google inizia a mostrare i propri AdSense in base alle abitudini dei navigatori e ai siti precedentemente visitati.

Facendo un esempio, il più banale possibile, se frequenti spesso siti che parlano di musica è molto probabile che vedrai visualizzati molti annunci AdSense relativi alla musica.
Tutto questo viene realizzato attraverso l’uso di un cookie che registra informazioni sui i siti che contengono AdSense precedentemente visitati.
Google chiama questo processo:  interest-based advertising

Questo nuovo tipo di advertising verrà rilasciato gradatamente a partire da un piccolo nucleo di utenti per poi espandersi prevedibilmente a tutti i navigatori.

Ora la domanda che viene spontanea a chiunque è la solita: in che modo Google conserva i miei dati e le mie abitudini di navigazione? E’ possibile impedire che questo accada?

Sembra che la risposta sia fortunamente sì.
Google permetterà agli utenti di vedere cosa Google stessa registra e in ogni caso la partecipazione a questo tipo di pubblicità mirata sarà vincolata ad una precisa scelta dell’utente.
In pratica vi verrà chiesto se partecipare al programma o no. Eccovi la pagina

Una cosa comunque è certa: visto che i maggiori guadagni di Google vengono proprio dall’advertising online non puo permettersi di sbagliare e sarà sicuramente attenta al problema della privacy.

Se tutto funzionerà a dovere il servizio AdSense sarà ancora più targettizato rendendo più felici sia i publisher che gli advertiser
Staremo a vedere…

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